Menu

Il primo e fondamentale punto d’osservazione su cui si basa la costruzione di un servizio per le persone con disabilità sta nella centralità della persona, nella valutazione cioè di preferenze e bisogni dell’utenza protagonista dell’intervento e nella conseguente progettazione di strategie che forniscano risposte adeguate.

Cornice teorica di riferimento

Il raggiungimento della massima autonomia possibile è un percorso che non si esaurisce nei primi anni di vita, ma deve diventare una costante nei programmi educativi rivolti alle persone con disabilità. A livello educativo e culturale, deve radicarsi la convinzione che tali soggetti, pur nel confronto con maggiori difficoltà di tipo fisico o mentale, hanno le potenzialità per il loro parziale superamento, purché sostenuti da solidarietà, aiuto e cura.

La cornice teorica di riferimento alla quale ci rifacciamo tiene conto di tre prospettive di intervento:

  • la concezione ecologica della disabilità – modello ICF
  • il modello della qualità della vita (QdV), che è un fenomeno multidimensionale composto da domini centrali influenzati da caratteristiche personali e da fattori ambientali
  • il ruolo giocato dai sostegni individualizzati nel migliorare l’impatto delle disabilità del singolo ed il funzionamento umano

I sostegni forniti nel processo di cura e presa in carico delle persone assumono quindi un ruolo chiave nella promozione del benessere, inteso come opportunità di accesso a ciò che è realmente importante per la loro vita.

I domini cruciali della qualità della vita sono:

  • benessere fisico
  • benessere materiale
  • benessere emozionale
  • relazioni interpersonali
  • inclusione sociale
  • autodeterminazione
  • sviluppo personale
  • diritti

La progettazione individualizzata ed il Progetto di Vita vengono elaborati tenendo conto delle preferenze della persona che sono valutate tramite specifici strumenti di assessment e di comunicazione con la persona.

UNI 11010

Dal 31/07/2020 la Cooperativa Sociale “Il Giglio” è una delle prime realtà in Italia ad essere certificata con la norma UNI 11010.

Si tratta della norma che definisce i requisiti dei servizi per l’abitare e dei servizi per l’inclusione sociale di persone con disabilità in età adulta. Essa individua i principi generali ed i requisiti a cui l’organizzazione si deve attenere per offrire azioni specifiche rispondenti ai profili di funzionamento delle persone che serve.

In particolare essa volge ai seguenti capisaldi:

  • diritto alla vita indipendente
  • diritto ad un abitare dignitoso che non pregiudichi l’espressione delle proprie potenzialità
  • diritto a vivere significative esperienze di inclusione sociale ed autodeterminazione
  • diritto ad una corretta e completa valutazione di necessità, desideri, aspettative, valori e risorse personali

Essa è ispirata da due principi di fondo:

  • il principio di autodeterminazione della PcD e della sua capacità di scelta, del rispetto per le sue preferenze ed i suoi orientamenti di valore
  • il principio dell’accomodamento ragionevole, ovvero della ricerca individualizzata di soluzioni per rispettare il diritto di partecipazione alla vita comunitaria su basi di uguaglianza

Le azioni

I membri dell’equipe de “Il Giglio” si occupano di informare quotidianamente le persone utenti dei servizi circa le questioni di loro personale interesse. Condividono inoltre la programmazione giornaliera e settimanale, consistente in un giusto mix di attività sul territorio ed in sede, toccando tutti gli aspetti importanti, dalle attività al menù, dalle turnazioni agli obiettivi su cui si lavorerà. La ricerca costante di strategie per aumentare il grado di comprensione e di consapevolezza della persona con disabilità è al centro della sfera della comunicazione e della pianificazione, servendosi di tecniche di comunicazione aumentativa alternativa, interviste con stimoli personalizzati.

Tramite un importante lavoro di preparazione vengono elaborati i progetti di vita, declinati poi in piani educativi, vengono stabilite e sperimentate strategie e tecniche per il raggiungimento degli obiettivi atti al conseguimento dei desideri della persona, al raggiungimento o mantenimento della maggior autonomia possibile, allo stimolo cognitivo ed alla produzione di benessere. Con interviste e colloqui di vario tipo si definiscono preferenze, desideri ed obiettivi di vita, si monitora il gradimento ed il benessere psicofisico della persona. Tramite appositi strumenti di valutazione e monitoraggio si tiene nota dello status degli obiettivi, del presentarsi dei comportamenti problema e dell’evoluzione fisica e cognitiva della persona.

Per poter svolgere un lavoro così dettagliato e tecnico, i professionisti che operano a “Il Giglio” si sottopongono ad un processo di formazione continua per allineare le competenze ed i linguaggi, per poter maneggiare nuovi strumenti e tecniche, per ottenere informazioni ed aggiornamenti utili a perseguire percorsi innovativi di inclusione sociale e sviluppo di autonomie.

  TOP